Economia circolare: Patti per l’innovazione per abbattere gli ostacoli normativi
Facilitare l’interpretazione della normativa per promuovere l’economia circolare. Scadrà il 15 settembre il termine per inviare manifestazioni di interesse per sottoscrivere “Patti per innovazione per un’economia circolare”, un progetto pilota della Commissione europea per supportare gli innovatori in campo ambientale a superare gli ostacoli legislativi e accorciare il tempo che intercorre tra l’idea progettuale e la diffusione sul mercato del prodotto o servizio realizzato.
L’obiettivo dei Patti per l’innovazione, lanciati con il Piano d'azione dell'Unione europea per l'economia circolare del dicembre 2015, è quello di migliore l’applicazione dei regolamenti da parte degli Stati membri e delle autorità pubbliche. La Commissione non finanzia la preparazione e la realizzazione dei patti che si configurano come accordi di cooperazione volontaria tra innovatori, stakeholder, autorità di regolamentazione a vari livelli istituzionali. Possono partecipare tutti gli innovatori i cui progetti siano in grado di fornire un contributo significativo al Piano d’azione per l’economia circolare. I candidati dovranno illustrare le loro innovazioni e identificare gli ostacoli normativi che hanno incontrato (ad esempio i beneficiari dei progetti LIFE).
Potranno essere selezionate fino a cinque manifestazioni di interesse che diventeranno Patti per l’Innovazione. Inoltre fino a dieci Patti potranno avere origine dalle Calls CIRC-01 e CIRC -02 di Horizon 2020 (Programma di lavoro 2016-2017 nell’ambito di “Industria 2020 nell’economia circolare”)
Maggiori info: https://ec.europa.eu/research/innovation-deals/index.cfm
Per proporre la manifestazione di interesse: https://ec.europa.eu/eusurvey/runner/EU-InnovationDeals