L’Atlante delle acque urbane per l’Europa – una visione a 360° sulla gestione delle acque nelle città
08 Giugno - La Commissione europea ha pubblicato l’Atlante delle acque urbane per l’Europa (realizzato nell’ambito del progetto BlueSCities, finanziato dal Programma Horizon 2020) nel quale viene mostrato come le diverse scelte di gestione delle acque, così come altri fattori (quali: la gestione dei rifiuti, i cambiamenti climatici e le nostre preferenze alimentari, ecc.), possono influenzare la sostenibilità dell'utilizzo delle acque nelle nostre città. La pubblicazione mira ad illustrare il ruolo dell'acqua nelle città europee ed informare i cittadini, le autorità locali e gli esperti su buone pratiche e soluzioni innovative in grado di contribuire ad un uso più efficiente e sostenibile dell’acqua. L’Atlante raccoglie schede dettagliate che presentano lo stato della gestione dell'acqua in oltre 40 città e regioni europee, ed alcuni esempi di città non europee dell’area del Mediterraneo. Per l'Italia sono presenti: Bologna, Genova, Pisa e Reggio Emilia.
L’Atlante offre due strumenti (disponibili online) come supporto alle città per la gestione della risorsa idrica in modo più sostenibile, che sono: il City Blueprint, uno strumento interattivo per supportare il processo decisionale strategico, in grado di presentare fino a 25 diversi aspetti della gestione dell'acqua per fornire una panoramica dei punti forti e deboli della città, inoltre fornisce opzioni per rendere più sostenibili i servizi idrici urbani; il City Amberprint, uno strumento per valutare il progresso della città nel diventare smart e sostenibili. Gli indicatori di questo strumento prendono in considerazione l'impatto ambientale della città, la qualità della vita, i rischi e le azioni intraprese. Questi indicatori possono essere utilizzati per valutare lo stato della sostenibilità nelle città ed informare i decision maker, i politici e i cittadini sulla situazione attuale. L'Atlante presenta anche l'“Impronta idrica urbana”, che mira ad accrescere la consapevolezza della grande quantità di acqua utilizzata nella produzione alimentare e la differenza tra i bisogni idrici legati alle diverse abitudini alimentari. Per maggiori informazioni clicca qui