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Pubblicate Linee guida per l’applicazione della disciplina “End of Waste”

03 marzo 2020 - Il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA), con Delibera n.67 del 6 febbraio 2020, ha approvato le Linee Guida n. 23/2020 per l’applicazione della disciplina “End of Waste” di cui all’art. 184 ter comma 3 ter del D. Lgs. n.152/2006.

Tale linea guida ha la finalità di permettere ad ISPRA ed alle ARPA Regionali di operare le verifiche sugli impianti in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale definendo dei “Criteri condivisi per l’attività di controllo”, quali:

  • La metodologia per la scelta del campione degli impianti da sottoporre a controllo.
  • La preparazione dell’ispezione.
  • L’esecuzione dell’ispezione.
  • I controlli sui rifiuti in ingresso.
  • I controlli sul processo di recupero.
  • I controlli sui prodotti in uscita.
  • I Criteri condivisi per l’attività di supporto tecnico delle Agenzie in fase di istruttoria nel rilascio dell’autorizzazione.
  • Le modalità di trasmissione degli esiti della verifica.

Le Linee Guida n. 23/2020 individuano, inoltre, criteri condivisi in merito a:

  • l’analisi tecnica in fase di istruttoria nel rilascio dell’Autorizzazione Unica degli impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti, ed in riferimento alle competenze nell’ambito del procedimento di Autorizzazione Integrata Ambientale.
  • Approfondimenti possibili nell’istruttoria tecnica per la valutazione della cessazione della qualifica di rifiuto caso per caso.
  • Aspetti tecnico-impiantistici e gestionali specifici da valutare in fase di istruttoria.
  • Valutazione degli adempimenti previsti dalla normativa in materia di sostanze chimiche e prodotti.

La Legge 128 del 02 novembre 2019, ha modificato l’art. 184 ter del D. Lgs. 152/2006 che disciplina la cessazione della qualifica di rifiuto. Il comma 3 ter, introdotto dalla L.128/2019 istituisce un sistema di controlli delle autorizzazioni la cui competenza è in capo al Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente. Al riguardo l’ISPRA o le ARPA regionali hanno il compito di controllare a campione, “la conformità delle modalità operative e gestionali degli impianti, ivi compresi i rifiuti in ingresso, i processi di recupero e le sostanze o oggetti in uscita, agli atti autorizzatori rilasciati nonché alle condizioni previste per la cessazione della qualifica di rifiuto, redigendo, in caso di non conformità, apposita relazione.”